Latte di soia fatto in casa
Vera Tirassa - Biologo Nutrizionista Forlì - Cesena - Calisese
Nutrizionista
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Latte di Soia fatto in Casa

  |   Ricette

100 g di latte di soia forniscono 44 kcal rispetto alle 31 kcal del latte vaccino intero (e alle 40 kcal del latte vaccino parzialmente scremato).

Il latte di soia nasce dalla tradizione cinese, luogo dove tipicamente la soia vien
e coltivata a scopo alimentare. Il latte contiene grassi, proteine, carboidrati e una piccola quota di minerali, è ricco di Vitamina E e di lecitina che regolano il colesterolo nel sangue favorendo la sintesi di quello buono (HDL) e contrasta la sintesi di quello cattivo (LDL). Ha un elevato contenuto di grassi monoinsaturi e polinsaturi che riducono il rischio di malattie cardiovascolari.

Il latte vegetale comprato nel commercio normalmente ha l’aggiunta di zucchero, sale e qualche volta anche olio che serve a dare alla bevanda un colore e una consistenza simili a quello del latte vaccino. La soia è priva di lattosio


Preparazione

Prima di iniziare la preparazione del latte di soia, è importante mettere in ammollo i semi di soia gialla per almeno 1 notte (8-12 ore): in questo modo, i semi si idratano e viene facilitata l’estrazione delle sostanze che formeranno il “latte”.

Dopo aver ammollato i semi di soia gialla, scolarli per bene e risciacquarli con acqua corrente per eliminare gli elementi antinutrizionali (ossalati e fitati).

 

Adesso versare la soia ammollata (da 200 g di soia secca si ottengono circa 444 g di soia ammollata) in un mixer con un po’ d’acqua. La quantità di acqua che potete aggiungere dipende dal vostro mixer. Il mio non riesce a contenerne più di 300 ml per questo ho aggiunto un po’ d’acqua e poi dall’apertura del mixer ho aggiunto altra acqua (così via l’acqua non esce perché la massa di soia e acqua è già soggetta alla forza centrifuga. Se avete un mixer più grande o un minipimer d’immersione potete aggiungere anche 700-800 ml di acqua. Lasciate un po’ d’acqua comunque da parte per poter sciacquare il mixer prima di versare tutto il frullato in una pentola capiente. La soia frullata con l’acqua deve risultare schiumosa e avere una consistenza tipo milk shake.

 

 

Portare ad ebollizione il tutto per 20-25 minuti: si otterrà una soluzione molto liquida formata dal latte di soia mescolato alla purea tritata.

 

Attenzione: dal momento in cui il liquido e la soia tritata prendono il bollore, si formerà una schiuma ( proteine  solubilizzate e denaturate) che tenderà a fuoriuscire: per evitare ciò, si raccomanda di non coprire la pentola completamente (ma di lasciare il coperchio inclinato) e di mantenere una fiamma piuttosto bassa, pur assicurando una costante e leggera ebollizione.

Lasciar intiepidire il tutto all’interno del contenitore per evitare di scottarvi nella successiva parte di filtrazione. Intanto preparate uno scolapasta e posizionatelo all’interno di una grossa ciotola capiente. Coprire lo scolapasta con un canovaccio pulito che non odori di detersivo (potete lavarlo con ammoniaca e bollirlo per essere sicuri che i residui non finiscano nel latte).

 

Adesso, trascorsi i 20-25 minuti di cottura, versare il contenuto della pentola nel canovaccio pulito: in questo modo, il latte di soia finirà nella ciotola sottostante, mentre la purea residua (detta Okara) rimarrà intrappolata nel canovaccio. Non buttate via l’okara ma utilizzatelo per fare salse o polpette.

 

Per facilitare lo sgocciolamento, è possibile strizzare il canovaccio con le mani.

 

Il latte di soia è finalmente pronto per essere consumato. Chi non ama particolarmente il sapore naturale del latte di soia, può addizionarvi un po’ di zucchero di canna. La quantità di zucchero consigliata dovrebbe corrispondere al 2% del peso del latte di soia ottenuto. Da 800 ml di latte, per esempio, sono necessari 16 g di zucchero di canna integrale per ottenere una bevanda più gradevole (pesate il latte che avete ottenuto e fate una proporzione). In alternativa (o in aggiunta) è possibile anche tuffare un baccello di vaniglia nel latte o altri tipi di dolcificanti.

Il latte può essere consumato con cereali, usato per preparare degli ottimi milk shake o come ingrediente in altre ricette. Personalmente lo userò presto per fare la besciamella.