Grissini di Semola ripieni alla Mediterranea - Dott.ssa Vera Tirassa – Biologo Nutrizionista
Vera Tirassa - Biologo Nutrizionista Forlì - Cesena - Calisese
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Grissini di Semola ripieni alla Mediterranea

  |   Ricette

L’origine dei grissini porta con sé una storia molto antica, che affonda le sue origini nel periodo medioevale. Tuttavia la versione più originale ma incorretta è un’altra; infatti, viene raccontato che questo prodotto tipico piemontese venne prodotto per la prima volta da Antonio Brunero nel 1668. Questo panettiere piemontese fu invitato dal Dott. Pecchio di Lanzo, medico personale del piccolo Vittorio Amedeo II di Savoia a preparare un pane che fosse molto leggero e facile da digerire. Il Sig. Brunero modificò la forma della ghërsa, pane tradizionale piemontese, facendolo a bastoncino grosso come un dito ottenendo così un pane con poca mollica e con una crosta croccante e abbondante: il “ghersin” da cui deriva il termine grissino.

L’impiego di cracker e grissini nella nostra alimentazione viene spesso giustificato dalla possibilità di avere un prodotto poco deperibile che sostituisca egregiamente il pane. Tuttavia ci sono vari aspetti negativi/ positivi da considerare nel consumo di questo tipo di prodotti da forno.

Aspetti negativi:

  • Nella preparazione dei prodotti da forno a lunga conservazione si utilizzano soprattutto i grassi (oli vari come EVO, olio di palma, olio di girasole, ma anche burro, strutto e margarina) aumentando così le calorie e, qualche volta vengono usati oli di bassa qualità, peggiorando la qualità del prodotto
  • Anche se non salati in superficie, il contenuto di sodio è normalmente maggiore rispetto al pane comune
  • Spesso le confezioni attraggono con slogan che indica una quantità di sale bassa o non salati superficialmente però guardando i valori nutrizionali si può osservare che il livello di sale è uguale o addirittura maggiore dei prodotti “con sale”
  • Essendo privi di mollica ci saziano di meno e ne mangiamo di più in breve tempo

Aspetti positivi:

  • Facilità di trasporto e utilizzo
  • Assenza di scarti e buona conservabilità del prodotto
  • Gran parte dell’acqua viene eliminata durante la cottura per questo è un prodotto leggero e facilmente digeribile poiché, parte dell’amido si trasforma in destrina e maltosio

I dati ISMEA (Istituto di Servizi per i Mercati Agricoli e Alimentari) registrano un calo del consumo di pane e un aumento di consumo di prodotti sostitutivi come grissini, cracker, pane in cassetta.

Proprio per questo, aumenta il prezzo del pane fresco e scende quello dei prodotti sostitutivi del pane. La causa principale non sembrerebbe essere il prezzo ma soprattutto il nuovo stile di vita degli italiani: pranzo fuori casa o in ufficio, dove prevale il consumo di insalata già tagliata per motivi salutistici, piuttosto di un panino.

Secondo il rapporto Censis/Coldiretti 930 mila italiani non hanno come abitudine alimentare il consumo di pane. Però chi non lo compra non è detto che non ne mangi: alle volte il pane resta fuori dal consumo domestico perché basta pensare che circa 11 milioni di italiani a pranzo mangiano fuori. Prodotti come il pane ma anche il latte, che hanno breve durata, impattano negativamente sulle loro abitudini alimentari. Inoltre, negli ultimi anni l’offerta di prodotti alternativi al pane, meno deperibili, ne ha eroso costantemente lo spazio nel carrello. D’altra parte, incide anche l’aumento del prezzo medio del pane e la sua variabilità da città a città, a fronte di un crollo del prezzo del grano. Un altro motivo per la diminuzione di vendita di pane e derivati dello stesso, nei supermercati, è la nuova passione di tanti consumatori di fare il pane in casa.

Ricordatevi che è sbagliato dimenticare il pane, dal punto di vista nutrizionale in quanto crackers, grissini, pane in cassetta non sono equivalenti: hanno una diversa qualità nutrizionale e un apporto calorico maggiore. 100 g di pane di farina bianca hanno circa 270 kcal, un etto di crackers o grissini almeno 100-200 kcal (circa 420 kcal) in più. In una fase in cui l’obesità è diventato un problema di salute pubblica è necessario invertire questa tendenza. In una dieta corretta il fabbisogno giornaliero di carboidrati deve essere preferibilmente soddisfatto da prodotti integrali e non eccessivamente grassi, per esempio il pane comune è fatto di farina, acqua e lievito.


Preparazione

In una ciotola unite le farine. Create una fossetta nel centro e aggiungeteci il lievito di birra con poca acqua tiepida e lo zucchero (serve per favorire la lievitazione). Mischiate con un cucchiaio l’acqua e lo zucchero per far sciogliere bene il lievito all’interno. Adesso aggiungete nei bordi della ciotola l’olio, il sale e il pepe e iniziate ad amalgamare tutto l’impasto. Continuate ad aggiungere un po’ d’acqua fino ad ottenere un impasto solido. Trasferire l’impasto sulla spianatoia. Formate una palla e coprite con un canovaccio umido o trasferire l’impasto di nuovo nella ciotola. Fatela riposare per almeno 1 ora.

Una volta che il nostro impasto sarà raddoppiato di volume, trasferirlo sulla spianatoia e con il mattarello stendere delicatamente fino a formare un rettangolo. Distribuire uniformemente sull’impasto steso  i pomodorini e le acciughe tagliate a pezzettini, i capperi e una spolverata di origano, terminare con olio extra vergine.Con la rotella taglia pizza o un coltole tagliate il lato lungo del rettangolo verticalmente e formare delle strisce che a loro volta andranno arrotolate  a spirale.

Adagiare il prodotto ottenuto su una teglia ricoperta da carta da forno lasciar lievitare nuovamente per almeno 1 oretta. Cuocere in forno a 200° (già caldo) per circa 15/20 minuti e comunque fino a doratura.

Volendo prima di infornare i nostri grissini si possono lucidare con un velo di olio e aggiungerci i semi di papavero, io non l’ho fatto , in quando arrotolandoli fuoriesce già l’olio contenuto nel ripieno.

Conservate in un recipiente ermetico.

Fonti:

 http://m.friendfeed-media.com/bdd9e936201da65bb022448c5eb96d5c1b562ff7

http://dbdocs.wavenet.it/documenti/fippa/settimanale/572112-ab5-2004tecnica.pdf

http://www.ilfattoalimentare.it/olio-palma-olio-extra-vergine-grissini.html

http://www.fabiodevita.it/cracker-e-grissini.html

Di Bella E., Associazione artigiana panificatori, panificatori pasticceri della provincia di Torino, Sviluppo e Valorizzazione produzioni tipiche: http://images.to.camcom.it/f/Agroalimentare/Pa/Panificatori.pdf

http://www.ilfattoalimentare.it/quanto-sale-nei-crackers-anche-in-quelli-non-salati.html