Dieta Mediterranea: principi - alimenti - benessere - studi
Vera Tirassa - Biologo Nutrizionista Forlì - Cesena - Calisese - Online
Nutrizionista
8555
post-template-default,single,single-post,postid-8555,single-format-standard,woocommerce-no-js,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-theme-ver-3.0,wpb-js-composer js-comp-ver-4.10,vc_responsive
 

Blog

Dieta Mediterranea

  |   Articoli

Cereali (pane, pasta), frutta, verdura, moltissimi legumi, olio extra-vergine di oliva, pesce e pochissima carne. Ecco gli ingredienti della Dieta Mediterranea, dichiarata dall’Unesco “patrimonio culturale immateriale dell’umanità”. La ragione dell’onorificenza è la ricaduta positiva che la dieta mediterranea garantisce nei confronti della salute. Ma sapete chi fu il primo a dimostrarne l’efficacia in maniera scientifica? Fu proprio un biologo fisiologo e nutrizionista americano, Ancel Keys, il cosiddetto “inventore” della dieta mediterranea, anche se il termine giusto è svelatore.  Fu sempre lui a inventare la razione –K, alimenti nutrienti e poco ingombranti che vennero utilizzati durante la seconda guerra mondiale dall’esercito americano.

Dopo la guerra il dottore si stabilì a Pioppi in provincia di Salerno, paesino di pescatori, dove osservò che le abitudini alimentari della gente durante il dopoguerra erano ottimali a garantire un bassissimo rischio di sviluppare malattie cardiovascolari (infarto, ictus, pressione arteriose elevata ecc). Incuriosito Ancel Keys continuò i suoi studi completandone uno particolarmente famoso, ancora oggi spesso citato con il nome “7 countries”. Con questo studio Keys analizzo le abitudini alimentari in relazione alle malattie cardiovascolari in 7 paesi, indagando per oltre 20 anni, 12.770 uomini di età compresa tra 40 e 59 anni, in sette Paesi (Olanda, Finlandia, Grecia, Jugoslavia, Italia, Giappone e USA). Osservò che le abitudini alimentari cambiano molto da paese a paese e che alimenti che in America, il suo paese di origine, venivano consumati quotidianamente (es. burro) in altri paesi non venivano usati.

Al giorno d’oggi sappiamo, grazie a studi epidemiologici sperimentali, che i principali fattori di rischio per la genesi dell’aterosclerosi sono l’ipertensione, l’ipercolesterolemia e la quantità di grassi animali della dieta, fattori di rischio che possono essere fortemente influenzati dal nostro stile di vita e dalle nostre abitudini alimentari.

 

Questo tipo di alimentazione preventivo venne denominato appunto “Mediterranean Diet”. Tutti i risultati dei suoi studi vennero tradotti, in forma divulgativa, nel famosissimo libro “Eat well and stay well”, ovvero Mangiar bene e Stare bene.

La Dieta Mediterranea non viene seguita solo in Italia ma in diversi paesi che delimitano il Bacino del Mediterraneo (Italia – Grecia – Spagna – Marocco – Cipro – Croazia – Portogallo). Purtroppo la tendenza attuale evidenzia un allontanamento di questi paesi dalla dieta mediterranea a favore di nuove abitudini alimentari, soprattutto grazie alle catene alimentari, quali fast food. Invece gli abitanti dei paesi una volta caratterizzati da elevati rischi cardiovascolari, hanno introdotto campagne preventive per ridurli.

 

Keys rimase a Pioppi per oltre 20 anni e morì, nel 2004, all’età di 101 anni.

 

Per questo, ricordiamo che il segreto dell’alimentazione sana, che ci garantisce il benessere fisico e psichico, l’alimentazione deve essere:

  • Varia, nel rispetto della stagionalità, con diversi colori e metodi di cottura
  • Moderata (quantità)
  • Completa, ovvero qualità degli alimenti intesa come giusto equilibrio tra macro e micronutrienti, apporto energetico, fibre e sostanze antiossidanti.