Burro di Arachidi - Dott.ssa Vera Tirassa
Vera Tirassa - Biologo Nutrizionista Forlì - Cesena - Calisese
Nutrizionista
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Burro di Arachidi

  |   Ricette

Nonostante l’elevato contenuto calorico, le arachidi sono incluse in molti regimi dietetici per i loro effetti benefici sul corpo. Seguite il Tag Frutta Secca – essicata per avere ulteriori informazioni a riguardo. Per lo stupore di tanti, le Arachidi vengono classificate come Legumi. Se però cercate su Google le immagine delle piante di arachidi capirete il perché!

Il burro d’arachidi può essere utilizzato come sostituto a quello con grassi di origine animale (grasso saturo) ma attenzione a non esagerare: la sostituzione comporta un miglioramento qualitativo e non calorico. Infatti, 100 g di  crema di arachidi contengono 567 kcal  contro le 750 kcal del burro convenzionale. Il burro d’arachidi inoltre, per diventare più cremoso, rispetto la semplice cream di arachidi (purea di arachidi) prevede l’aggiunta di zucchero e olio.

Le arachidi sono degli istamino-liberatori e per questo sono tra gli alimenti che provocano più allergie alimentari.

1 Cucchiaio (10 g) raso di Burro di Arachidi corrisponde a 49 kcal, di cui:

  • Proteine 1,9 g
  • Carboidrati 0,7 g
  • Lipidi 4,3 g
  • Fibre 0,7 g

Attenzione: per evitare l’affioramento dell’olio, le industrie usano i grassi idrogenati, degli oli resi solidi grazie ad un processo chimico. Le linee guida per un alimentazione sana consigliano di limitare il più possibile questi nutrienti e sopratutto di non superare i 5 grammi al giorno. Gli acidi grassi polinsaturi, contenuti negli oli di origine vegetale, sono particolarmente instabili, e quindi vanno rapidamente incontro ad ossidazione e irrancidimento. Il processo di idrogenazione consente di aggiungere atomi di idrogeno alla molecola di grasso, saturandolo parzialmente o totalmente.

L’olio viene riscaldato ad una temperatura variabile da 120 a 210 gradi (di solito 170-180 gradi) in presenza di un catalizzatore (nichel, rame, platino) e idrogeno. Dopo che la reazione è avvenuta, avviene una deodorazione (in modo identico al processo di raffinazione degli oli vegetali di semi). L’acido grasso diventa “meno insaturo”, e quindi meno soggetto a irrancidimento, cosa molto gradita alle industrie alimentari che possono allungare di molto la vita dei prodotti (Shelf life). Infatti, grazie al punto di fusione più elevato la margarina si presenta solida a temperatura ambiente.

I “grassi (o oli) vegetali parzialmente idrogenati” sono presenti in grandi quantità nella margarina, ma anche nei prodotti da forno confezionati, nelle basi per dolci, negli oli per friggere, nelle patatine fritte, negli snack…

Questi grassi possono favorire le malattie croniche, aterosclerosi e l’infarto del miocardio se assunte in eccesso. Questi grassi servono nell’industria per favorire l’emulsione e migliorare la spalmabilità de prodotto.

I grassi così ottenuti, a causa dell’elevata temperatura che si raggiunge durante il trattamento, sono di tipo trans, nella misura del 25% – 45% rispetto al quantitativo totale di grassi.

Questi grassi sono pericolosi per la nostra salute. Infatti. nel 2002 l’accademia Nazionale della Scienza degli Stati Uniti raccomanda la totale eliminazione dalla dieta degli acidi grassi trans.

Proprio per questo, se siete golosoni di burro d’arachidi, provate a farlo a casa: otterrete un prodotto sano e di qualità!


Preparazione

Sgusciate le arachidi e privatela dalla pellicola di rivestimento. Riscaldate una pentola antiaderente e tostatele (fiamma media per 10-15 min). Ricordatevi di saltare le arachidi per evitare che si brucino. Come alternativa potete disporre le arachidi su carta forno e infornarle per 10-15 min a 170 °C. Giratele un paio di volte per farle dorare su tutti due i lati. Questo processo è essenziale per sprigionare l’olio all’interno delle arachide.

Le arachidi di questa crema sono state tostate, infatti il risultato è ottimo!

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Queste due foto dimostrano l’importanza di TOSTARE per bene le arachidi, infatti, se non le tostate, l’olio all’interno delle arachidi non viene rilasciato e così la crema rimane tosta e compatta (il gusto non è male però non è una crema!). Invece, se tostate le arachidi come vi ho spiegato otterrete una crema viscosa e cremosa!

Fate raffreddare le arachidi e successivamente versatele nel mixer e aggiungete lo zucchero a velo e l’olio. Fate andare il mixer fino ad ottenere un composto cremoso, semiliquido e omogeneo.

Se volete ottenere un burro d’arachide ancora più cremoso aggiungeteci più olio però ricordatevi che anche le calorie aumentano. Una volta pronto, potete conservarlo in un vasetto aciutto a chiusura ermetica e riporlo in frigorifero. Il burro di arachidi si conserva senza problemi per circa 7-10 giorni.

Spalmetelo sul pane o sulle fette biscottate, mischiatelo nello yogurt bianco o utilizzatelo come ingrediente per i milk shake o risotti.

Se volete un burro d’arachide più dolce aggiungete ancora un po’ di zucchero a velo. Altre ricette consigliano anche di aggiungere un pizzico di sale per esaltare gli sapori.

Fonte:

http://www.benessere360.com/arachidi.html

http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/burro-di-arachidi.html

http://www.cibo360.it/alimentazione/chimica/macronutrienti/lipidi/grassi_trans.htm