Valutazione della composizione corporea.
Vera Tirassa - Biologo Nutrizionista Forlì - Cesena - Calisese - Online
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Strumenti di Lavoro

Prima di affrontare un programma di dimagrimento è necessario fare un’accurata valutazione della composizione corporea. La bilancia ci da un valore che però non fornisce informazioni sulla composizione corporea: è aumentata la ritenzione in questi ultimi giorni? Ho preso qualche chilo? Sono disidratata? Ho problemi intestinali?

Dipendentemente dalle condizioni personali (età, obiettivo, situazioni patologiche) sarà necessario identificare il corretto strumento per la determinazione della composizione corporea:

 

  • Plicometro

  • Metro

  • Bioimpedenziomentria, Impedimed DF50 (BIA)

 

 

Spesso un programma nutrizionale viene abbandonato o sostituito perché la bilancia continua ad indicare lo stesso numero. Un calo non è sempre sinonimo di una diminuzione di grasso, anzi, se si perde tanto in poco tempo molto probabilmente abbiamo perso liquidi. Con un’alimentazione incontrollata, troppo restrittiva e non equilibrata, si rischia di perdere solo acqua e massa cellulare (muscolo, ATM)!  È importante quindi fare in modo che la perdita di peso non sia a carico della Massa Tissutale Attiva (ATM) ma esclusivamente a carico della Massa Grassa (FM). E’ proprio la Massa Tissutale Attiva (ATM) a determinare il nostro metabolismo basale, ovvero l’energia richiesta dal nostro corpo per svolgere tutte le attività necessarie in una situazione di assoluto riposo. Più muscolo abbiamo e maggiore sarà questa richiesta. Questo significa che aumentando la Massa Tissutale Attiva bruceremo più grasso anche oziando davanti alla TV.

Spesso in ambulatorio mi viene chiesto:” Ma aumentando la massa muscolare, non aumenta anche il peso?”. La risposta è “si”, però questo non deve preoccuparti! 
Come ho già spiegato prima, il corpo è composto da vari elementi e il peso corporeo non indica quali aumentano e quali diminuiscono. Se per esempio sostituisci 1 kg di grasso, con 1 kg di muscolo, avrai un mantenimento del tuo peso, ma la tua composizione corporea sarà migliorata. Per questo, non solo le tue analisi del sangue miglioreranno ma anche il tuo aspetto fisico che avrà una forma più definita e tonica. Spesso si sente dire che i muscoli pesano più del grasso. La realtà dei fatti è che 1 kg di muscolo peserà esattamente come 1 kg di grasso, e cioè 1 kg! Quello che cambia è lo spazio occupato: il tessuto muscolare è più denso del tessuto adiposo, ovvero 1 kg di muscolo occupa meno spazio di 1 kg di grasso (vedi immagine). Proprio con l’aiuto di un semplicissimo metro da sarta riuscirai a capire quanto velocemente stai cambiando! Basta perdere già poco grasso e avrai dei risultati notevoli sull’aspetto fisico. Proprio per questo, non fissarti troppo sul peso indicato dalla bilancia, ma inizia a guardarti allo specchio e cerca di capire che noi siamo molto di più di un semplice numero. Una volta che avrai ridotto la massa grassa, aumentata quella muscolare riuscirai ad entrare facilmente nei vecchi pantaloni che prima non salivano sopra le cosce.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La massa magra è composta da un comparto extracellulare (ECM), dove si trova l’acqua extracellulare (ECW), e il comparto cellulare ATM dato dalle massa tissutale attiva (muscolo, quello che determina il metabolismo basale) dove si trova l’acqua intracellulare (ICW).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Determinare attraverso l’ImpediMed Df50 (BIA) la tua composizione ci aiuta a determinare il percorso da intraprendere. Con la BIA è possibile determinare:

 

 

 

  •  la situazione alimentare (ad es. malnutrizione)

  • il tipo di allenamento (isotonico o aerobico) da eseguire

  • la scelta dei carichi di lavoro e tempi di recupero

  • lo stato di idratazione (fondamentale per ottimizzare la performance sportiva). Una leggera disidratazione dell’acqua extracellulare (ECW), può provocare considerevoli cali della performance sportiva.

  • la presenza di ritenzione spiega la ridotta perdita di peso sulla bilancia e aiuta a e programmare interventi mirati per correggerla

  • stati patologici. Certe malattie portano alterazioni importanti che incidono in maniera rilevante sul decorso di esse; il monitoraggio della composizione corporea risulta quindi essere di vitale importanza per poter intraprendere un corretto trattamento

 

 

 

 

Non tutte le bioimpedenziometrie sono attendibili, proprio per questo è importante utilizzare strumenti affidabili e riconosciuti a livello scientifico. ImpediMed DF50 rileva i valori con un’elevatissima precisione, funziona a singola frequenza (50 kHz) ed è registrata come dispositivo medico, approvato dall’FDA, registrato presso il Ministero della Salute Italiano e possiede il certificato di qualità SGS.

 

 

 

 

 

 

 

 

Un altro metodo per determinare la composizione del corpo è la plicometria. Per capire che scopo ha il plicometro nella rilevazione della composizione del corpo prendiamo come esempio le gambe. 
Se guardi la foto sottostante puoi identificare  tre sezioni trasversali di una gamba. Puoi notare che la gamba è costituita da vari tessuti:

 

  • Lo strato esterno più chiaro è in realtà composta da tre strati distinti, ovvero l’epidermide (la pelle), il derma e l’ipoderma, ma i primi due sono strati molto sottili e non influiscono significativamente sul volume della gamba. Invece l’ipoderma è la sede in cui sono presenti i nostri adipociti, le cellule predisposte a immagazzinare il grasso, che formano il tessuto adiposo. Il corpo accumula i grassi in eccesso in queste cellule, che quindi aumentano di volume, e l’ipoderma aumenta di spessore. Per semplificare, possiamo quindi dire che lo strato bianco più esterno è per la maggior parte costituito da tessuto adiposo sottocutaneo (massa grassa). La massa grassa comprende anche il tessuto adiposo viscerale, ovvero il grasso all’interno dell’addome (grasso più pericoloso se in eccesso), che riveste i vari organi, come ad esempio, il fegato, il pancreas e l’intestino. Tramite la plicometria, ovvero la rilevazione in determinati punti del grasso sottocutaneo e l’utilizzo di equazioni specifiche è possibile stimare il grasso del corpo.

  • La parte scura, più interna è composta dai muscoli scheletrici (tessuto muscolare striato, tessuto connettivo, vasi sanguigni, linfatici e nervi)

  • La piccola parte tonda bianca che si nota in mezzo è l’osso (tessuto osseo, ovvero minerali e cellule ossee)

Tessuto muscolare, tessuto connettivo e tessuto osseo fanno parte di quella che è chiamata massa magra, che comprende anche gli organi interni, come il fegato, i reni, ecc. In altre parole, tutto quello che non è massa grassa viene definita come massa muscolare.