Barrette spezza fame energetiche, vegan
Vera Tirassa - Biologo Nutrizionista Forlì - Cesena - Calisese - Savignano sul Rubicone - Online
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Barrette Spezza-Fame Energetiche (Vegan)

  |   Ricette

L’Avena sativa era il cereale preferito dalle popolazioni nordiche perché riesce a svilupparsi anche in climi molto rigidi. Ha avuto un ruolo importante nell’alimentazione degli antichi popoli germanici e degli scozzesi che ancora oggi la usano per preparare il “porridge”, un piatto per la prima colazione a base di fiocchi di avena. L’avena rispetto agli altri cereali ha un più alto contenuto in proteine (12,6-14,9%), in lipidi e in ferro; relativamente alla composizione amminoacidica presenta, tra i cereali, il più alto contenuto in lisina. È principalmente destinata all’ uso zootecnico e solamente il 7% della produzione totale è destinata all’alimentazione umana.

I cornflakes (fiocchi di mais) trasferiscono il loro contenuto di amido al sangue sotto forma di glucosio 2 volte più velocemente della pasta, del miele, dei biscotti e del cioccolato anche essendo meno calorici. Questo accade perché il processo industriale aumenta al massimo la gelatinizzazione degli amidi (stessa cosa vale per i fiocchi di patate istantanei). In questo modo l’indice glicemico dei cornflakes aumenta di molto (85). Anche  il riso soffiato, gallette di riso o pop corn hanno un indice glicemico aumentato (del 15-20%) rispetto il prodotto originale ma mai come i cornflakes.

Effettivamente non c’è tanta differenza tra cornflakes integrali, biologici, ricchi di fibre ecc: sono sempre alimenti ad elevato carico glicemico. Tanto peggio se vengono aggiunti ulteriori zuccheri per glassarli. Anche l’aggiunta dei cornflakes nel latte (che a sua volta contiene il lattosio) provoca un ulteriore aumento dell’indice glicemico che, dopo il pasto, si riabbassa sotto ai livelli normali, provocando il ritorno della sensazione di fame.

Lo zenzero è ricco di principi attivi che tuttavia vengono persi in gran parte per via della canditura. Nei dessert, il suo sapore speziato e pungente ci aiuta a limitarne l’assunzione.

Una barretta di 19 grammi (con tutta la massa ho ottenuto 36 barrette) apporta 70 kcal

  • Carboidrati 5 g
  • Proteine 2 g
  • Lipidi 3 g
  • Fibre 0,7 g

 

Se volete ridurre un po’ le calorie, lasciate da parte i cornflakes e l’uva sultanina (così via raggiungerete i 65 kcal a barretta) anche se il maggior apporto calorico è dovuto ai semi e alle nocciole.

 


Procedimento

Tostate le nocciole e i semi di girasole in un padella a fuoco basso saltandoli per evitare che si brucino. Quando sentirete un buon profumo nell’aria (dopo qualche minuto) e vedrete che si saranno leggermente dorati metteteli nel mixer insieme all’avena e frullateli a vostro piacere. Personalmente preferisco un impasto abbastanza grossolano.

 

A questo punto rimettete nella pentola assieme allo zenzero candito tagliuzzato, l’uvetta, i cornflakes integrali e il malto e poi riaccendete a fuoco basso. Il malto ha il compito di legare il nostro impasto per questo cercate di miscelare accuratamente l’impasto. E’ in questa fase che, grazie all’evaporazione dell’acqua contenuta nel malto, si andrà a regolare la consistenza finale della barretta: per ottenere una barretta morbida saranno sufficienti alcuni istanti, al contrario, per una barretta più croccante, riscaldate per più tempo. Non preoccupatevi se al primo tentativo non raggiungerete esattamente la consistenza desiderata, al secondo tentativo potrete regolarla a piacimento. Dopo pochi minuti potete spegnete il fuoco e mettete la miscela in una terrina sulla quale avrete disposto uno strato di carta forno. Successivamente disponete un’altro strato di carta forno sulla superficie e con un bicchiere o le mani appiattite per bene cercando di ottenere uno spessore uniforme. Riponete in frigo e lasciate raffreddare per una quindicina di minuti.

Tagliate a quadretti o rettangoli per poi conservarli in un recipiente chiuso.

 

 

Fonti:

Sara Farnetti, Tutto quello che sai sul cibo è falso

Appunti Universitari